lomo

Fenomeno Lomo

May 10, 2011

Negli ultimi mesi il fenomeno Lomo sta coinvolgendo sempre più appassionati di fotografia.

Ma di che cosa si tratta?

Nasce tutto dalla riedizione della macchina fotografica Holga, rifacimento di una vecchia automatica dell’europa dell’est che scatta su pellicole di formato quadrato e crea effetti imprevedibili dovuti ai suoi difetti strutturali. Il suo utilizzo vede un vero e proprio boom nei primi anni novanta, in seguito al viaggio a Praga di due giovani studenti viennesi che, dopo aver conosciuto le potenzialità di questo apparecchio, al loro rientro a Vienna, fonderanno la ‘Lomographic Society’.

Se siete abituati ai solidi body Nikon o Canon vi sorprenderà sapere che sia il corpo che le lenti di questa macchina sono interamente in plastica!

L’obiettivo è un luminoso grandangolo Minitar 32 mm con una definizione decisamente mediocre e con una fortissima caduta di luminosità ai bordi. L’esposimetro permette tempi di esposizione fino a 2 minuti ma tende sempre a sottoesporre. Con un ottica grandangolare il fotografo è costretto ad avvicinarsi al soggetto e questo contribuisce ad instaurare un rapporto con il soggetto stesso. È proprio questo che il movimento lomografico cerca di promuovere. La vignettattura mette in risalto il centro della foto in cui è contenuto il soggetto e la sottoesposizione costante crea dei colori molto vivaci.

L’obbiettivo della fotografia Lomo non è fare “belle foto” ma sperimentare e divertisti. E questo deve essere lo spirito quando si vanno a ritirare le foto dal laboratorio

Per i Lomografi questo modo di scattare diventa un manifesto che respinge la rincorsa alla perfezione tecnica in quanto tale, da cui nascerebbero immagini fotograficamente perfette ma prive di vita e sentimenti. Inoltre, questo nuovo modo di fare fotografia (o Lomografia) possiede una sua dichiarazione di poetica nelle così dette «dieci regole d’oro della Lomography». Questi dieci punti sono un vero e proprio Manifesto di riferimento grazie al quale i lomografi ufficializzano la loro posizione. La componente interessante delle lomografie risiede nella spontaneità dello scatto, libero da ogni preoccupazione formale, a dimostrazione che la vita reale non si concretizza in pose perfette.

Le dieci regole della Lomografia:

  1. Porta la tua lomo ovunque tu vada
  2. Usala sempre di giorno e di notte
  3. La lomografia non è un’interferenza nella tua vita ma ne è parte integrante
  4. Scatta senza guardare nel mirino
  5. Avvicinati più che puoi
  6. Non pensare, sei un hipster
  7. Sii veloce
  8. Non preoccuparti in anticipo di quello che verrà impresso
  9. Non preoccuparti neppure dopo
  10. Non ti preoccupare di queste regole

Color in LOMO

Blue in LOMO

motion in LOMO

Per vedere molti altri esempi potete consultare il gruppo flickr dedicato al mondo Lomography: http://www.flickr.com/groups/lomo/pool/

Ovviamente per chi volesse provare l’effetto Lomo senza comprare una macchina fotografica esistono sul web numerose azioni e filtri photoshop per simularne l’effetto.

Ecco un esempio: http://abdpbt.com/tech/2009/10/12/10-photoshop-lomo-actions-to-funky-cool-your-photos/

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